ALTURA - Vigneto in Isola del Giglio - Arcipelago Toscano


"Presenti, precursori, diligenti, come sono nel campo le sementi."

Cosi l'idea...

Il nostro lavoro al Giglio scaturisce dal nostro viver qui ed essere grati, cavalli donati vocati a “una vertù d’amor tanto gentile” per la vigna la vita e l’isola che ci fa passare oltre ogni amarezza, difficoltà contrasto e pesantezza.

Recuperiamo, scopriamo, coltiviamo, per il nostro piacere ma anche per dare un segnale forte in direzione opposta allo strapotere della monocultura del mercato del profitto immediato commerciale immobiliare e turistico, desertificazione emotiva, spopolamento. Iniziamo, primi sull’isola, dimentichi dell’abbandono imperante, nel 1999.

Ed ecco chilometri di muri a secco, fatica e bellezza, valenza sociale, totalmente manuale, e poi paesaggio, ricostituzione, e salvaguardia, custodia, derisione, e biodiversità, manutenzione, varietà antiche, autoctono, estinzione, lavoro enorme e gran soddisfazione, invidia, stima e pesi sul groppone. E siamo sempre qua.

"Presenti, precursori, diligenti, come sono nel campo le sementi."

Cosi il Lavoro

Acquisizione da parte della nostra famiglia di circa quattro ettari di vigneto abbandonato, sdirovamento ed estirpazione degli arbusti infestanti, ricostruzione di migliaia di metri di muri a secco e canalizzazioni delle acque, contemporanea lavorazione del terreno, impianto dei portainnesti, innesti sul campo con germoplasma autoctono, sistemazione ad alberello basso.

Ardua e difficile, completamente manuale, assai apprezzata dove esiste e così dura da praticare, la nostra viticoltura viene chiamata “eroica”, come la sinfonia, e, come sinfonia: - io sogno d’esserti vicino…

"Così il lavoro."

Agricoltura selvatica

La natura, quando incontaminata, è un sistema in perfetta stabilità. Le piante crescono l’una vicino alle altre non casualmente, ma perché si danno nutrimento a vicenda. Se un ambiente agricolo è sano presenta tanti organismi e microorganismi benevoli in equilibrio con altrettanti malevoli e recanti malattie. Poiché ciascuno fa il suo.

Da qui nessun utilizzo di chimica di sintesi né in vigna né in cantina. No concimi chimici, no diserbanti, no pesticidi e no irrigazione. Da circa dieci anni pratichiamo esperimenti di agricoltura selvatica: interventi minimi che integrano il sistema naturale senza stravolgerlo. Per esempio la non potatura della vigna la quale si autoregola lasciando seccare il superfluo: mantenimento del sottile equilibrio fra la libertà delle piante prima dell’abbandono. Esperimento in continua evoluzione.

"Osservare e non stancarsi mai di stupirsi."

© 2020 - Altura Vigneto s.s. di F.R. Carfagna e C. Isola del Giglio (GR), Italia

Credits: Studio2web | Ph: G. Rusconi e N. Beretta