L’uva è sempre lei: Ansonaca. La vigna è sempre Altura. La mano e il cuore sempre nostri…
E il vino? Figlio di un’annata tutta sua: 2020. Quando il sole regnò unico e sovrano. E la sorella pioggia assente. Per tanti anni, benedetta, niente. Ma la vigna potente si difente! Uva!! O poca o tanta. Matura e sofferente, decimata, dolce e salata, ricca, concentrata.
Ed ecco il vino di lei stessa denso, stelle agli zuccheri, albatros volatili, sapore a non finire tutto e tanto e che sorpresa in fondo, che sostanza! Fermentazione che continua, non si ferma. Più di tre anni eppure ancora canta.
E quando dice: “Ehi! Voglio cambiare. Mi sento pronto! In vetro voglio andare!